GRUPPO PIAGGIO

Tante le novità EICMA 2018 per il Gruppo Piaggio.

 

PIAGGIO MP3 300 HPErappresenta la nuova versione più agile e leggera di Piaggio MP3: un veicolo compatto, sportivo e dinamico che però non rinuncia a un livello di comfort superiore e ai contenuti tipici degli scooter GT. Tutto ciò unito al nuovo motore Piaggio 300 hpe, accreditato di valori di potenza e di coppia al vertice della categoria.

Piaggio MP3 300 hpe è guidabile con la semplice patente auto: l’esclusiva tecnologia a tre ruote Piaggio è infatti la medesima dei “fratelli maggiori” Piaggio MP3 350 e 500 hpe: il sistema di sospensione anteriore a quadrilatero articolato e la doppia ruota anteriore sono elementi unici e distintivi che rendono la guida di Piaggio MP3 un’esperienza assolutamente unica, con stabilità in curva superiore a qualsiasi scooter, e tenuta di strada eccellente che si avverte in tutta la sua importanza sull’asfalto bagnato o in condizioni di scarsa aderenza.

Le dimensioni compatte e la maneggevolezza di Piaggio MP3 300 hpe sono apprezzabili sia nelle manovre da fermo, rendendolo facilissimo da gestire in fase di parcheggio, sia in movimento quando viene esaltata l’agilità. Nella guida l’avantreno è estremamente preciso e ancora più comunicativo.

 

VESPA ELETTRICAè la più moderna icona della tecnologia italiana, è sinonimo di connettività avanzata e silenziosità, personalizzazione e accessibilità, rispetto dell’ambiente e unicità di stile. Il cuore di Vespa Elettrica è una Power Unit in grado di erogare una potenza continua di 3,5 kW e una potenza di picco di 4 kW: valori che, uniti a una coppia motrice alla ruota di 200 Nm, consentono di ottenere prestazioni superiori a quelle di un tradizionale scooter 50 cc, soprattutto per quanto riguarda l’accelerazione e lo spunto in salita che beneficia della tipica erogazione brillante dei motori elettrici. Ne scaturisce una guida agile e piacevole nei percorsi cittadini, nel più assoluto silenzio: Vespa Elettrica è infatti completamente silenziosa, contribuendo a rendere le città meno caotiche e più vivibili, contrastando l’inquinamento anche dal punto di vista acustico.

Vespa Elettrica garantisce una autonomia massima fino a 100 km, valore che non subisce significative variazioni tra circuito extraurbano grazie a una moderna batteria agli ioni di litio e a un efficiente sistema di recupero dell’energia cinetica (KERS, Kinetic Energy Recovery System), che la ricarica nelle fasi di decelerazione. Le operazioni di ricarica sono quanto di più semplice si possa immaginare: la batteria agli ioni di litio, esattamente come quella che equipaggia i moderni smartphone, non necessita di particolari precauzioni. Per la ricarica è sufficiente svolgere il cavo situato nel vano sottosella, dove solitamente è situato il tappo del serbatoio carburante, e collegare la spina a una normalissima presa elettrica a muro, oppure a una delle colonnine di ricarica sempre più diffuse nelle grandi città. Il tempo standard necessario per una ricarica completa è pari a 4 ore (con tensione di 220 V).

A ulteriore conferma dell’estrema fruibilità di Vespa Elettrica, il motore e il pacco batterie non necessitano di alcun tipo di manutenzione. La batteria garantisce un’ottima efficienza fino a 1000 cicli di ricarica completi: ciò si tramuta in una percorrenza variabile tra i 50.000 e i 70.000 km, equivalenti a circa dieci anni di utilizzo di un mezzo nato per il commuting urbano. Superati i mille cicli, la batteria conserva in ogni caso l’80% della sua capacità e rimane perfettamente utilizzabile. Situato sotto il vano portacasco, il compatto pacco batterie non compromette la funzionalità del vano sottosella di Vespa Elettrica, che può contenere un casco Jet.

Vespa Elettrica non è solo un veicolo silenzioso, ecologico e tecnologicamente avanzato; è anche, e soprattutto, connesso: le numerose funzionalità offerte da VESPA MIA, il sistema multimediale che consente di collegare lo smartphone al veicolo, possono essere gestite attraverso un’interfaccia uomo-macchina che incorpora una strumentazione digitale con display TFT a colori di 4,3 pollici, sempre ben leggibile grazie al sensore crepuscolare che adatta sfondo e colore dei caratteri a seconda delle condizioni di luce rilevate (modalità diurna/notturna) e alla possibilità di regolarne la luminosità su 4 livelli.

 

Per il 2019 l’intera gamma VESPA GTSsi migliora ancora, introducendo una serie di aggiornamenti che ne accrescono le prestazioni, il comfort e lo stile.

La nuova gamma Vespa GTS, ricchissima nell’allestimento di serie, si compone ora di ben cinque versioni: Vespa GTS, GTS Touring, GTS Super, GTS SuperSport e la nuovissima, tecnologica Vespa GTS SuperTech, con display TFT a colori che sfrutta al massimo la connettività con lo smartphone attraverso il sistema VESPA MIA.

Due le motorizzazioni: al già noto e apprezzato monocilindrico 125 i-get si affianca ora il nuovo motore 300 hpe (High Performance Engine), frutto più recente della tecnologia motoristica del Gruppo Piaggio, volta alla realizzazione di propulsori sempre più evoluti ed efficienti in termini di contenimento delle emissioni e dei consumi. Capace di erogare una potenza di oltre 23 CV, è il motore più potente mai adottato su una Vespa.

Numerosi interventi che rinnovano il design della nuova Vespa GTS, distinguendola dalle versioni precedenti pur custodendone i tratti distintivi: il faro anteriore e la fanaleria posteriore adottano ora la tecnologia di illuminazione full LED, soluzione che contribuisce a migliorare la sicurezza attiva. Il frontale presenta uno scudo ridisegnato, al centro del quale è incorporata l’inconfondibile “cravatta”, allungata e impreziosita da tre fregi. Nuove sono anche le forme del manubrio, la cresta cromata sul parafango anteriore, gli specchi retrovisori e le griglie presenti ai lati dello scudo, caratterizzate da un inedito motivo a nido d’ape.

Al posteriore il restyling ha coinvolto i fianchetti laterali che corrono sotto le scocche, mentre le versioni spinte dalla motorizzazione 300 hpe si distinguono per una nuova copertura del carter motore e un nuovo disegno della cover del silenziatore di scarico.

 

APRILIA RSV4 1100 FACTORY

Con l’introduzione di RSV4 1100 Factory, Aprilia rende disponibili le prestazioni massime a cui un motociclista sportivo possa attualmente ambire, abbinate a quel carattere e al sound inimitabile del V4 di Noale. Non esiste un altro propulsore del genere che possa vantare una storia di successi lunga dieci anni. Una piattaforma in grado di accontentare le esigenze del motociclista sportivo più evoluto e rappresentando anche una base eccezionale per lo sviluppo di un motore da corsa. Dopo aver raggiunto in configurazione omologata di serie nel 2017 la soglia dei 201 CV, il V4 di Aprilia arriva ad una nuova svolta evolutiva, aumentando la cilindrata fino a 1078 cc. Questa modifica è stata deliberata sulla base dell’esperienza e degli ottimi riscontri di critica e pubblico già ottenuti con tale soluzione su Tuono V4, la versione naked di RSV4 passata da 1000 a 1100 cc già dal 2015. 

La cilindrata del motore di RSV4 1100 Factory è ottenuta grazie a nuovi pistoni dall’alesaggio passato da 78 a 81 mm; la corsa di 52,3 mm rimane invariata rispetto al motore V4 1000 che equipaggia ancora RSV4 RR. Invariata anche il rapporto di compressione di 13,6:1. Per migliorare la lubrificazione a carter umido interviene una nuova pompa dell’olio dalla maggiore portata; la temperatura del pistone è ora abbassata grazie all’utilizzo di un doppio getto d’olio. La distribuzione vanta una fasatura delle valvole di aspirazione ottimizzata, mentre la trasmissione primaria conta ora su un rapporto più lungo per la quinta e la sesta marcia. L’iniezione elettronica adotta ora un supporto della valvola a farfalla dal profilo più aerodinamico, per migliorare la permeabilità fluidodinamica. La centralina Magneti Marelli 7SM ECU ha una nuova mappatura specifica, con una gestione del limitatore posto a 13.600 giri/min. La potenza massima sale così a 217 CV a 13.200 giri/min, valore di assoluto riferimento nella categoria; anche la coppia massima beneficia di tali modifiche, ottenendo un netto innalzamento lungo tutto l’arco di più del 10% rispetto al motore da 1000 cc e arrivando a toccare un valore massimo di 122 Nm a 11.000 giri/min.

 

APRILIA RSV4 RR

Le caratteristiche principali e uniche di questo gioiello di tecnologia italiana di 999,6 cc, quelle che hanno permesso di realizzare la migliore superbike di sempre, sono in comune con il motore di 1078 cc che equipaggia la versione Factory. Si tratta del primo 4 cilindri a V stretto ad alte prestazioni di grande serie al mondo, il motore più rivoluzionario e potente mai costruito da Aprilia. Un motore reso unico e inconfondibile per via dell’impiego di un’elettronica “totale”, per la compattezza estrema e per la sua leggerezza a cui contribuiscono i carter esterni del motore, la coppa olio ed i coperchi testa realizzati in magnesio. L’architettura a V stretta ha permesso la realizzazione di un motore con ingombro longitudinale incredibilmente ridotto favorendo la centralizzazione delle masse e la realizzazione di una ciclistica estremamente performante. La distribuzione adotta una cinematica molto particolare: la catena muove solo l’albero a camme di aspirazione che rimanda il moto a quello di scarico tramite un ingranaggio. Ciò consente di avere teste estremamente compatte, avvantaggiando il layout del telaio, che su RSV4 è compatto come quello di una moto da gran premio. Il basamento è monoblocco in alluminio con canne cilindro integrali, per offrire il massimo della rigidezza e della costanza di rendimento. Il contralbero provvede a smorzare le vibrazioni.

La potenza e coppia massima sono rispettivamente di 201 CV a 13.000 giri/min e di 115 Nm a 10.500 giri/min; valori di assoluto rilievo che si uniscono a quell’inimitabile sound da sempre vera e propria colonna sonora offerta dai V4 Aprilia.

 

MOTO GUZZI V85 TT

Proporzionata nelle dimensioni tutt’altro che proibitive, accessibile da piloti di ogni levatura ed esperienza, stretta nel girovita per lasciare libertà ai movimenti, V85 TT vanta una ottimale sistemazione di pilota e passeggero. Nessun compromesso è stato concesso a discapito di comfort e abitabilità: ne risulta una motocicletta comoda in due, anche a pieno carico. La protezione del corpo dall’aria è affidata ad un parabrezza in plexiglass fumè, dalle forme studiate in galleria del vento; anche la coppia di paramani installata sul manubrio protegge le estremità dagli agenti atmosferici e dal freddo, contribuendo a rendere V85 TT la compagna ideale durante qualsiasi stagione. Il design del serbatoio dalla capacità di oltre 21 litri (in grado di garantire percorrenze superiori ai 400 km) è un richiamo alla tradizione delle Moto Guzzi allestite per i raid africani e vanta particolari molto curati, come le feritoie sulla parte anteriore e le nicchie presenti appena sopra le teste del motore, che sembrano generate dal bicilindrico stesso. In linea con la storia Moto Guzzi sono anche il parafango anteriore alto e il bellissimo proiettore doppio anteriore, soluzioni stilistico/funzionali già presenti rispettivamente sulla NTX 650 del 1996 e sulla Quota 1000 del 1989. Stilemi di grande classicità del mondo del fuoristrada (tra cui anche le protezioni degli steli forcella, l’impianto di scarico con silenziatore alto e il paracoppa motore in alluminio) si combinano ad elementi modernamente tecnologici, come la strumentazione digitale e la serie di luci a LED del proiettore anteriore con DRL che delinea la sagoma dell’aquila Moto Guzzi.

Su V85 TT debutta un nuovo motore Moto Guzzi. Lo schema costruttivo è quello esclusivo di tutte le Moto Guzzi di attuale produzione: un bicilindrico a V trasversale di 90° raffreddato ad aria, con distribuzione ad aste e bilancieri a due valvole per cilindro, orgoglio e tradizione dell’Aquila di Mandello. La cilindrata è di 853 cc, grazie ad un rapporto di alesaggio per corsa di 84 x 77 mm. Si tratta dell’unità più moderna presente in gamma, capace di vantare un rapporto di quasi 100 CV/litro. Grazie alla totale nuova progettazione e all’utilizzo di materiali di solito destinati alle moto da competizione, come il titanio, il nuovo “otto e mezzo” è in grado di esprimere 80 CV di potenza massima, a fronte di un eccellente valore di coppia massima di 80 Nm espressi a 5.000 giri/min, con il 90% della coppia disponibile già a 3.750 giri/min, in pieno rispetto della tradizione del bicilindrico di Mandello, da sempre dotato di gran tiro fin dai bassissimi regimi. È il primo motore Moto Guzzi small block capace di raggiungere tranquillamente gli 8000 giri/min, aspetto che presenta bene il carattere moderno ed esuberante di questa unità.

Moto Guzzi V85 TT presenta MOTO GUZZI MIA, la nuova piattaforma multimediale di Moto Guzzi che permette di collegare lo smartphone al veicolo (tramite una centralina disponibile tra gli accessori del ricco catalogo Moto Guzzi), estendendo le funzioni della strumentazione.  Con MOTO GUZZI MIA è possibile riprodurre musica e inviare/ricevere telefonate tramite l’eventuale interfono nel casco. Inoltre introduce per la prima volta la funzione di navigazione, con la quale è possibile ricercare e impostare la destinazione del proprio viaggio, visualizzando le indicazioni sulla strumentazione attraverso intuitivi pittogrammi.

Categoria: EICMA 2018